Interfaccia: sistema per la scrittura-registrazione.
| Uno degli obiettivi di qualità da perseguire nella progettazione era mirato alla valorizzazione della gestualità. Si identificava, nall'atto della scrittura, uno degli elementi importanti per l'attuazione della comunicazione in senso generale, e nello specifico per lo scambio informativo con la macchina, nonchè la peculiarità della naturalezza con cui utilizziamo quotidianamente degli strumenti atti a rispondere a tale esigenza comunicativa. Lo scopo è di promuovere l'istintività del movimento, non solo come modalità capace di attivare procedure che inducano alla manipolazione, ma anche come segno della volontà di riqualificazione di gesti che, per quanto scontati, possono conformare l'oggetto progettato in modo da ampliarne le possibilità e condizioni di utilizzo, soprattutto in virtù dell'obiettivo di valorizzare anche l'aspetto ludico. L'atto della scrittura afferma, in una veste che è a pieno appannaggio del dominio informatico-digitale, il proprio strumento: la penna. Ma come per le molteplici possibilità offerte dalle lame di un coltellino svizzero, la penna si arricchisce della funzione di registrazione sonora e di comando per l'attivazione dell'obiettivo deputato all'acquisizione delle immagini. Ma la penna non è l'unica conformazione possibile per concretizzare lo strumento per la scrittura. Dall'immagine dell'anello abbiamo addotto la possibilità di realizzare un elemento-protesi del dito, il quale consente, seppur in dimensioni più contenute, di mantenere le stesse funzionalità della penna. |