L'oggetto nascosto.


Le immagini del coltellino svizzero e della coccinella che dispiega le ali sono significative del senso della procedura che intendiamo addurre. L'oggetto composto da elementi che scorrono, ruotano, compaiono e scompaiono dalle loro rispettive sedi, impone all'utilizzatore la manipolazione "forzata". Forzata perchè per comprenderne la composizione e le possibili configurazioni si deve giocare con esso. Da fessure, sporgenze, giunzioni si possono scoprire le sue parti e, come un "cubo magico", comporle a proprio piacimento. Altra procedura addotta dell'immagine del coltellino riguarda la compresenza di funzioni nello stesso oggetto, ossia la possibilità di integrazione delle prestazioni fornite, come ulteriore elemento di gioco, di sorpresa e flessibilità dello stesso.