Valorizzazione della gestualità.

La valorizzazione della gestualità è intesa come mezzo per migliorare la comunicazione tra uomo e macchina. Macchina intesa come strumento informativo, oggetto tecnologico dotato di interfaccia, ossia della capacità di scambiare informazioni.

Il sempre maggiore avanzamento tecnologico, l'aumento di prestazioni, l'apporto di nuove funzionalità hanno reso gli strumenti informatici più performanti, piccoli e leggeri, ma non sembra si sia voluto sostanzialmente modificare il tipo di relazioni a senso che caratterizzano ancora oggi la maggior parte dei rapporti uomo-macchina.

Questo rapporto ha continuato fondamentalmente a svilupparsi su modelli voluti da una lunga tradizione di apparecchi quali computer, televisori, hi-fi, telefoni, fax, ecc.. La gestualità implicata da questi oggetti è, nella maggior parte dei casi, la digitazione su di una tastiera che assume così il ruolo di interfaccia principale per comunicare.

I processi di informatizzazione in atto stanno anche portando verso la dematerializzazione dell'interfaccia, con una sempre minore richiesta di contatto fisico con l'oggetto. Basti pensare ai sensori sonori, vocali, termici o ad infrarossi che permettono di impartire comandi senza nessun tipo di contatto con il ricettore.

"Si possono creare, come dimostrano ampiamente gli ultimi sviluppi dell'informatica, filtri e diaframmi che, a livello percettivo, sono in grado di allontanarci dall'esperienza diretta della fisicità. Ciò nonostante, è irragionevole congetturare, come qualcuno si azzarda a fare oggi, che gli uomini, nel loro vivere di ogni giorno, potrebbero alla lunga sbarazzarsi definitivamente della elementare e perfino, si dice, troppo rozza ed ingenua esigenza di voler sempre e comunque toccare con mano le cose di questo mondo. In verità, manca ogni parvenza di prova che ciò effettivamente possa avvenire." (T. Maldonado - Reale e virtuale - Feltrinelli 1993 Milano).

Non è nostra intenzione allontanarci dal vincolo con la fisicità, anzi, è possibile ritrovare un suo significato attraverso un forte legame con il gesto, valorizzando il suo ruolo nel rapporto con la macchina, allo scopo di instaurare un coinvolgimento maggiore. Si può così promuovere l'istintività e la familiarità del movimento come modalità capace di attivare procedure che inducano alla manipolazione e conformino l'oggetto in modo da ampliare le sue possibilità di configurazione per adattarsi alle più disparate condizioni di utilizzo.