Interfaccia: l'elemento base.
Il
paradigma indiziario ci ha permesso di individuare
una prima organizzazione degli strumenti del viaggiatore indicando i tre
elementi componenti l'oggetto e la struttura di relazioni (legami) intercorrente
tra essi. Uno dei tre elementi era stato designato come "portatore"
o per meglio dire "contenitore" dei rimanenti due: questo è
l'elemento base. La sua peculiarità, oltre ad essere mirata a costituire
una soluzione fumzionale, compatta e quindi dimensionalmente accettabile
per il trasporto, è fondamentalmente concentrata sulla possibilità
di configurarsi come struttura portante e organizzativa degli elementi
demandati alla cattura delle immagini e alla registrazione sonora. Il controllo
delle interfaccia, di conseguenza, è da considerarsi non come fattore
implicato esclusivamente nel dominio geometrico-formale, ma come struttura
di relazione delle parti con l'elemento base. L'obiettivo è di perseguire
la libera interazione degli elementi in modo da non considerare l'oggetto
base come un semplice contenitore, ma come uno spazio generatore di un
"campo di progettabilità" dove gli elementi, una volta
riposti nelle rispettive sedi, possono dar vita a un sistema di configurazioni
che non ne inficia le possibilità di utilizzo. La loro posizione
nell'elemento base non deve considerarsi fissa nello spazio, ma mutevole
e compatibile
con tutte le possibili esigenze di utilizzo. La struttura organizzativa
deve consentire, di conseguenza, la riposta ad una duplice richiesta di
interfaccia: da una parte la relazione di utilizzo e scambio informativo
con l'utilizzatore, dall'altra le relazioni di legame,collegamento, movimento
dell'oggetto con le sue componenti e viceversa. Tale organizzazione deve
rispondere sempre all'esigenza della massima contemporaneità degli
"eventi" possibili. Bisogna dare la possibilità all'utilizzatore
di poter compiere più azioni contemporaneamente, e quindi conformare
gli "strumenti" in modo da conciliare le prestazioni funzionali
ed i sistemi di attivazione delle stesse. Sia il sistema deputato alla
scrittura e registrazione sonora che l'obiettivo da ripresa necessitano
di un elemento di interfaccia fra loro e l'oggetto che li accoglie, aumentando,
di conseguenza, la complessità di movimento. La sequenza delle relazioni
tra i componenti regola, quindi, l'organizzazione degli strumenti del viaggiatore.
Ciò ci pone nella condizione di dover controllare il maggior numero
di ipotesi di configurazione possibili, per consentire al sistema di rispondere
alle molteplici richieste dell'utilizzatore, il quale può scegliere
la conformazione e composizione che più si avvicina alle sue esigenze
o che meglio si adatta alle necessità contingenti dell'ambiente
nel quale si trova.