Il paradigma indiziario.


Attraverso una lettura volutamente soggettiva e tendenziosa dell'ideogramma del viaggio, abbiamo ottenuto un'ipotesi di organizzazione degli "strumenti del viaggiatore". Tabi diviene schema organizzativo che non sarà la scelta finale, ma stimolo capace di una richiesta-risposta che aumenti la complessità del progetto. Le adduzioni, come le matrici formali e geometriche, saranno controllate dal paradigma indiziario, che identifica in uno schizzo pre-progettuale (e quindi da non considerarsi uno scenario) l'esplicazione delle possibilità. La lettura dell'ideogramma è avvenuta in tre "momenti interpretativi". Nel primo, l'ideogramma è stato letto come figura, dal quale abbiamo evidenziato le rette che identificano la totalità dei segni di cui è composto. I due colori utilizzati hanno lo scopo di segnalare il "peso" maggiore (colore rosso) o minore (colore blu) che ha ogni segno all'interno dell'ideogramma stesso. Nel secondo la lettura è ancora formale. Le rette tra loro parallele sono state unificate e rappresentate come singole, depurando, per così dire, la precedente figura. Nel terzo "momento interpretativo" la lettura avviene in base al significato delle due figure che compongono l'ideogramma. Hoko significa direzione, come direzionalità del viaggio appunto, quindi assume valore quale elemento "portante" rispetto a koromo, fagotto, oggetto personale e prezioso, che è di conseguenza l'elemento "portato". Così la linea di hoko (direzione) rappresenta l'elemento principale, le due linee di koromo (fagotto) rappresentano gli elementi collegati, e i legami identificati dalle linee di unione tra hoko e koromo rappresentano i collegamenti con l'elemento principale.