LEGGI DI FORMALIZZAZIONE ADDOTTE
I volumi architettonici da composti nel mio progetto hanno uno sviluppo che, come avviene per l’edificio di Wright, rispetta e contemporaneamente contraddice la direzionalità imposta dell’esistente naturale, dalle rocce nel caso specifico. Mentre la direzionalità del sito di Fallingwater è orizzontale, io mi sono trovato di fronte ad un caso di verticalità, che ho cercato di rendere maggiormente manifesta proponendo una matrice geometrica che favorisse uno sviluppo dell’edificio prevalentemente orizzontale e trasversale. Grazie al contrasto tra le direzioni imposte naturalmente con quelle definite dal nuovo “intruso” artificiale, i caratteri genetici del sito si manifestano con più vigore. Contemporaneamente però i blocchi aggettanti dell’edificio rammentano le eccezioni formali della valle, gli speroni rocciosi che spesso affiorano verso l’interno.
Non meno importante di tutto quanto detto è la differenziazione di rivestimento che attua il Wright; da un lato usa la roccia presente in abbondanza nella zona, dall’altro la contrappone ad un materiale liscio e dal colore chiaro a cercare un forte contrasto cromatico superficiale.