SCENARIO:

ARMONIA NELLE FORME: LA SFERA

ed il moto armonico su di una circonferenza

La figura geometrica armonica per eccellenza nel piano a due dimensioni (classicamente quello cartesiano) è la circonferenza. Essa è in grado di descrivere il moto armonico, come la proiezione su un suo diametro di un punto in movimento lungo di essa con velocità costante. Da questo concetto nasce tutta la trigonometria, ed infiniti teoremi matematici e fisici.

Nello spazio, appare evidente, la figura più priva di disarmonie ed interruzioni dello sguardo nello scorrere su di essa è la sfera. Esprime in pieno l'armonia, dà una sensazione di incredibile mobilità e robustezza, e nel contempo è una forma morbida, un volume che richiama alla mente un senso di protezione prenatale (la sacca del liquido amniotico), dove tutte le brutture del mondo sono attutite da una dolce parete di separazione. La sfera (anche se deformata) rappresenta la terra sulla quale viviamo, le uova da cui nasce la vita nei rettili e negli uccelli, nei pesci, ...

Immagino quindi una sfera morbidissima ma al contempo dotata di forma e solidità, dove la persona possa sedersi e guidare il proprio mezzo di trasporto plasmando ogni giorno in maniera differente il sedile di guida, il manubrio, ogni parte dello scooter. Le ruote potrebbero essere in gran parte inglobate nella superficie della sfera, apparendo ai lati come due archi di una circonferenza.