Questo disegno ottenuto da una rilettura soggettiva dei catalizzatori, delle matrici formali, del paradigma in generale, mi ha permesso di raccontare una prima possibilità di sviluppo. Tutte le linee dello scooter viste lateralmente ricordano la figura di un uomo che si ripara sotto un ombrello. La sella riprende la figura di una goccia d'acqua, mentre la ruota posteriore che in ogni generazione varia in quanto eccezione, ha la ruota posteriore che compie un movimento rotatorio per galleggiare su terreni bagnati. Il colore dello scooter é nato dal pensiero dell' India, paese caratterizzato da grosse precipitazioni tutto l' anno.

 Seconda versione del progetto elaborato secondo le regole dettate dal mio sistema.Questa visione dello scooter nasce dall'assunzione del velo che gli uomini portano per proteggersi dal vento. E' una forma attorcigliata come lo è il tuareg, ed il colore deriva dal caldo dei paesaggi desertici.

Lo scooter possiede, come ben si può notare, al posto della ruota posteriore un cuscinetto d'aria che gli permette di andare sia su acqua che su terra.

Gli elementi capaci di adattarsi e rispondere alle sfide dell'ambiente sopravvivono, gli altri vengono eliminati. Ed alla fine chi sopravvive ha acquisito complessità...

C. Soddu- E. Colabella.