IL PROGETTO





ITINERARIO DI PROGETTAZIONE


In questa parte del sito spiegherò il percorso attraverso il quale sono arrivato alla progettazione del mio spazio, trascurando solo la parte riguardante i codici di trasformazione e la scelta degli aggettivi che caratterizzeranno il mio lavoro, essendo questi il semplice risultato di un lavoro di osservazione, inventiva e fantasia.


1)

USO DEL CATALIZZATORE

La prima e fondamentale fase per cominciare la progettazione dello spazio è l'iniziale stesura del catalizzatore sul "figlio bianco" per creare così un punto di parteza da cui predere spunto. Il passo sucessivo consiste nel "copiare" le linee di cui si ha bisogno come illustrato in figura n°1 (nel mio caso ho preferito copiarle tutte, non avendo ancora ben chiaro la fisionomia del mio spazio).
Già a questo punto ho cominciato ad applicare i primi codici di trasformazione: avendo infatti cancellato le linee che ritenevo inutili, ho cominciato a modificare quelle rimanenti. Nella figura n°2 sono infatti evidenziate in rosso alcune parti in cui sono stte effettuate delle trasformazioni: nella zona A ho eliminato una curva che non mi serviva e ho creato un raccordo "sinuoso" tra i due segmenti staccati (applicando il codice relativo alla piegatura degli spigoli). Nella zona indicata dalla lettera B, venutasi a creare dall'unione di due spigoli prolungati, ho creato uno spigolo netto, non smussato, applicando qui invece il codice riguardante il raccordo tra due segmenti lineari. Nella zona con la lettera C, infine, ho applicato ancora il codice riguardante la piegatura degli spigoli sinuosi, in cui il raggio di curvatura è uguale a 1/2 dello spigolo.









2)

CREAZIONE DELLA PIANTA DELLO SPAZIO

Il secondo passo consiste nella prima realizzazione e ideazione di una pianta, magari in modo anche abbastanza approssimativo. Fondamentale in questa operazione è che la linea venga costruita seguendo scrupolosamente i codici di trasformazione, in modo da non doverci lavorare sucessivamente complicando così il lavoro. Nel mio caso per esempio la linea che compone la pianta è formata da parti che corrispondono a tutti gli aggettivi caraterizzanti il mio lavoro. In particolare nella figura a fianco (fig. n° 3) si possono distiguere le zone blu, in cui la linea rappresenta il carattere sinuoso, la zona in rosso, che rappresenta invece il carattere lineare, e la zona in verde, che rappresenta il carattere elegante. Naturalmente tutte le componenti della pianta, anche gli angoli di raccordo tra gli spigoli, devono in qualche modo rispecchiare i caratteri formali che mi sono predisposto di seguire.

Un altro fondamentale passo in questa fase della progettazione risultra essere l'assegnazione dei vari eventi all'interno dello spazio; si dovra' infatti cominciare a suddividere la pianta e creare eventuali nuovi luoghi all'esterno in modo da pareggiare il numero degli eventi all'interno del paradigma organizzativo con quelli all'interno del progetto vero e preprio. Nel caso in cui, infatti, durante una fase piu' avanzata del lavoro ci si dovesse accorgere di aver sbagliato a progettare risulterebbe piu' complicato e laborioso rimediare, allungando conseguentemente il tempo di lavoro. Nel mio spazio, per esempio, ho assegnato agli 8 eventi presenti nel paradigma organizzativo 8 spazi differenti, ipotizzando la loro disposizione, come questi si collegano tra di loro e quale funzione possono assolvere (naturalmente dopo aver stabilito la funzione generale dell'intero spazio).





3)

CREAZIONE DEI PRIMI VOLUMI

A partire dalla pianta il sucessivo passo per la creazione dello spazio consiste nel creare i primi volumi. In particolare, dopo aver realizzato in modo piu' preciso la pianta delle pareti, ho cominciato ad innalzarle, creando cosi' le prime separazioni tra i vari eventi. Naturalmente il percorso che ho seguito non è stato una semplice estrusione di superfici piane, ma lavorando anche un pò di fantasia, ho creato dei solidi, anche complessi, che mano a mano hanno riempito il mio spazio.

In questa fase, che può essere considerata la più creativa, non ho però dimenticato l'importanza dei codici di trasformazione. Ogni qual volta infatti che mi trovavo nella condizione di dover apportare delle modifiche ad un solido, ho fatto ricorso ai miei codici. Nella progettazione della scala di ingresso (fig. n°4), per esemopio, dopo aver creato i gradini, ho usato il codice che caratterizza l'aggettivo sinuoso riguardante la curvatura degli spigoli; in particolare il raggio di curvatura per lo spigolo superiore del gradino è uguale ad 1/4 dello spigolo (fig. n°5).










4)

SUDDIVISIONE IN AMBIENTI

Una volta cominciato il lavoro di progettazione della spazio architettonico, ho cominciato a definire i vari ambienti che caratterizzano gli eventi del mio paradigma organizzativo. In questa fase uno dei compiti più importanti è quello di creare i collegamenti fra le varie stanze, decidendo se questi possono essere percorribili o no (in poche parole se si tratta di porte o finestre vetrate). La loro streuttura non è legata forzatamente od una o più figura geometrica, ma può essere libera, a condizione che ogni trasformazione applicatagli risponda ai codici di trasformazione.

Nell'esempio riportato in figura n° 6 vediamo una finestra vetrata formata grazie alla differenza buleana tra la superficie del muro e un elissoide inclinato rispetto alla normale. In quest'esempio è interessante notare come, pur non applicando nessuna sucessiva trasformazione, abbia usato un solido ruotato per creare sulle superfici interne delle finestre dei giochi di luce ed ombra (che si rifanno al codice di trasformazione riguardante la luce sotto l'aggettivo elegante).
Nell'immagine numero 7 vediamo un altro tipo di collegamento tra aventi: una scala. Come nel caso precedentemente affrontato in questa figura ho applicato il codice di trasformazione riguardante la luce (punto c): sulla scalinata di sinistra vediamo infatti come le pedate risaltino molto sulle alzate, in ombra, creando così delle linee di separazione nette (aggettivo lineare); sulla scala di destra invece la luce rasenta la scala, creando così una sfumatura abbastanza precisa (aggettivo elegante).










VISTE OGGETTO



Di seguito sono riportate alcune immagini, a mio parere le più significative, che mostrano con sufficiente chiarezza il risultato della mia opera di progettazione.
Le prime quattro mostrano le proiezioni per intero del mio spazio di comnicazione, mentre le sucessive mostrano particolari che mettono in evidenza alcunei degli aspetti che caratterizzano il mio spazio.



PROIEZIONI



Pianta





Prospetto

Alzato





Prospettiva






PARTICOLARI CARATTERISTICI



Particolare 1






Particolare 3






Particolare 5


Particolare 2






Particolare 4






Particolare 6







PARTICOLARI CARATTERISTICI INTERNI



Particolare 7




Particolare 8







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