NASCITA DEL PROGETTO

 

I. Pannaggi "Treno in Velocità" 1922, olio su tela


Come in ogni campo lo scoglio più alto per cominciare un lavoro sono le scelte iniziali; in questo caso la scelta di un immagine che potesse essere letta in chiave architettonica, cioè che potesse essere trasformata in un oggetto architettonico tridimensionale.

Non è difficile in questo caso poter reinterpretare i vagoni del treno raffigurato dal Pannaggi come una serie di edifici affiancati; ma se è vero che ciascuno, nella propria immaginazione, ridispone le figure rappresentate secondo la percezione personale che ha del quadro, è altrettanto vero che la stessa immagine può essere rappresentata in infiniti modi.

Ho per questo cercato, nello studio del mio progetto, di costruire un modello che andasse contro all'immagine che percettivamente mi ero prefigurato in un primo momento. In questo modo può risultare evidente come anche l'architettura, come l'arte, possa giocare sulle percezioni.


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