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BANDITA PARCOURB1

IL CONCETTO DI NATURALITÀ E LA PERCEZIONE DELLA NATURA

"Quartiere Pendrecht a Rotterdam"


L’idea di natura incontaminata non esiste più da millenni quindi il problema sta nel selezionare i processi di contaminazione e non nel lasciare la natura abbandonata a se stessa.

La percezione dell’ambiente naturale e dello spazio aperto non è lineare come quella degli spazi urbani, ma avviene anche per salti e non solo per contiguità.

CONTENUTI DEI CONCETTI DI PARCO E DI GIARDINO:

Parco Natura selvaggia Avventura

Libertà da quotidiano

Paesaggio agrario

Giardino Paradiso terrestre Elementi primordiali

Abbondanza

Ambiente Protettivo

Idea di costruito

Il concetto di parco e di giardino si fondono nel "parco pubblico" quando nella società europea si stabilisce un dominio complessivo della natura che diventa una manufatto unitario, cioè quando la campagna è totalmente subordinata alla cultura urbana, questo processo ha inizio nel 600-700 in Francia e in Inghilterra ed alcuni esempi sono il parco di Versailles e quello di CASERTA1Caserta. Diventa così anche il parco un elemento costruito non più selvaggio.

Nella seconda metà dell’ottocento nasce l’idea di parco come parte separata, autonoma e specializzata della città, a compensazione delle brutalità ambientali di quest’ultima. Il parco era un abbellimento della città e doveva ricostruire un ambiente "naturale" immaginario dal disegno ingentilito (ma costruito in modo tecnologicamente complesso) contrapposto a quello tecnicistico della città moderna. I contenuti ideologici del parco ottocentesco sono semplici e sono il godimento e l’osservazione della "natura" o di elementi supposti naturali, attività ricreative semplici come le passeggiate, l’ascolto di concerti.

Dal parco pubblico nasce sulla spinta del risanamento urbano, che ruota attorno ai poli dell’igenismo e della socialità, un nuovo tipo di parco: skamsenil parco attrezzato. L’idea era quella di voler contenere in una vasta area con pochi o molti elementi naturali una grande varietà di attività sportive, culturali, ricreative con connotati di massa. Il carattere popolare e spesso riformista delle finalità è sempre evidente e questo tipo di parco che ebbe grande diffusione nei paesi dell’Europa dell’Est.

Nei primi 30 anni del novecento l’esperienza più importante è quella delle utopie. Negli anni ‘40 i parchi pubblici sono contraddistinti da un disegno geometrico con linee ortogonali sulla lezione del Movimento Moderno.

Negli anni ‘50-’60 si assiste ad una semplificazione dei percorsi e ad una divisione abbastanza netta delle funzioni all’interno del parco.

Gli anni ‘70 sono caratterizzati dal ritorno del giardino pittoresco, con forme romantiche ed esuberanti (Olympia Park di Monaco).

Negli anni ‘80 c’è un ritorno dell’idea di parco come abbellimento della città, assume grande importanza il problema del recupero delle aree dismesse; l’elemento dominante nella costruzione dei parchi è la geometria che connette il parco alla città. Molti parchi moderni non hanno forma, danno a malapena forma ai singoli tessuti di cui sono costituiti, nel parco comunque la forma è già funzione, un luogo spesso diventa parco per le qualità delle sue forme e dei suoi elementi.

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