| 1. |
R. ARNHEIM La dinamica della forma architettonica - Ed. Feltrinelli 1981-
Pag. 110 |
| 2. |
C. SODDU, E. COLABELLA Progetto ambientale di morfogenesi - Ed. Leonardo
Bologna - Pag. 7 |
| 3. |
C. SODDU, E. COLABELLA Op. Cit. - Pag. 5 |
| 4. |
La forma del modello non deve derivare (deduttivamente o induttivamente)
da specifiche richieste contingenti ma deve solo comprenderle. |
| 5. |
La creatività è saper inserire nel campo progettuale la propria
soggettività ed incoerenza come catalizzatore di processi evolutivi
che non possono e non devono essere necessariamente previsti. |
| 6. |
C. SODDU, E. COLABELLA Op. Cit. - Pag. 8 |
| 7. |
"Lontano dall'equilibrio il sistema si adatta a ciò che lo circonda
in molti modi diversi o diciamo che più soluzioni sono possibili
per gli stessi valori parametrici. Solo il caso deciderà quali di
queste soluzioni verrà realizzata. Il fatto che fra molte scelte
una sola venga realizzata conferisce al sistema una dimensione storica,
una sorta di memoria di un evento passato che ha avuto luogo in un momento
critico e che inciderà sulla sua ulteriore evoluzione". GREGOIRE
NICOLIS ILYA PRIGOGINE La Complessità - Ed. Einaudi 1991 - |
| 8. |
"E' operare progettualmente sul codice genetico formale, sul DNA della
forma nella consapevolezza che l'intercabiabilità degli individui-forma
all'interno di specie e la temporalità simulata del processo, non
toglieranno niente alla qualità compositiva dell'ambiente progettato.
Tale qualità vivrà e risponderà alle richieste anche
imprevedibili dell'uomo, attraverso l'adattività propria di ciò
che nasce dal non equilibrio, dal controllo della stessa dinamica evolutiva
che sottende l'ambiente in cui viviamo". C. SODDU, E. COLABELLA Progetto
ambientale di morfogenesi - Ed. Leonardo Bologna - Pag. 56 |
| 9. |
"E' possibile operare attivando strumenti di controllo pertinenti ed
adeguati, sulla intercambiabilità delle forme in una crescita ed
evoluzione dinamica delle scelte, della complessità, della qualità
come avvicinamento progressivo ad un immaginario di riferimento, anch'esso
in evoluzione". C. SODDU, E. COLABELLA Op. Cit. - Pag. 55 |
| 10. |
C. SODDU, E. COLABELLA Op. Cit. - Pag. 25 |
| 11. |
MANDELBROT Gli Oggetti Frattali - Ed. Einaudi 1987 - |
| 12. |
M. Feigenbaum ha dimostrato che sul piano matematico non esiste discontinuità
strutturale nella transizione dall'ordine al caos. Facendo operare delle
semplici equazioni su se stesse ci si trova di fronte, dopo una serie di
risultati "logici", ad una serie di risposte caotiche. Il rapporto
di transizione al caos per qualsiasi tipo di equazione è sempre la
costante 4,669201. L'instabilità diventa matematicamente controllabile
C. SODDU Città aleatorie - Ed. Masson - Pag. 3 |
| 13. |
Renè Thom individua un approccio matematico alla realtà basato
sulla valutazione della successione, anche discontinua, delle forme natuarli,
artificiali o astratte a prescindere dalle cause che le determinano. Questo
comporta identificare una logica formale, capace di rappresentare COME e
NON PERCHE' una forma si trasforma in un'altra. C. SODDU Op. Cit. - Pag.
5 |
| 14. |
E. ACETI Abitare la soglia - Ed. Tranchida - Pag. 7 |
| 15. |
C. BENE Opera completa tratto da G. DELEUZE - Ed. Bompiani 1995 - Pag. 1440 |
| 16. |
J. MUKAROVSKY Il significato dell'estetica - Ed.Enaudi 1973 - Pag. 111 |
| 17. |
CASSIRER Filosofia delle forme simboliche - Ed. La Nuova Italia 1964 - |
| 18. |
C. SODDU, E. COLABELLA Progetto ambientale di morfogenesi - Ed. Leonardo
Bologna - Pag. 26 |
| 19. |
J. MUKAROVSKY Op. Cit. - Pag. 112 |
| 20. |
G. DELEUZE La Piega - Ed.Enaudi 1990 - Pag. 7 |
| 21. |
G. DELEUZE Op. Cit. - Pag. 10 |
| 22. |
G. DELEUZE La Piega - Ed.Enaudi 1990 - Pag. 25 |
| 23. |
C. BENE Opera completa tratto da CAMILLE DEMOUILLE' - Ed. Bompiani 1995
- Pag. 1507 |
| 24. |
G. DELEUZE La Piega - Ed.Enaudi 1990 - Pag. 186 |
| 25. |
J. MUKAROVSKY Il significato dell'estetica - Ed.Enaudi 1973 - Pag. 21 |
| 26. |
G. ANCESCHI Il progetto delle interfacce - Ed.Domus Academi 1993 - Pag.
29 |
| 27. |
R. ARNHEIM La dinamica della forma architettonica - Ed. Feltrinelli 1981-
Pag. 31 |
| 28. |
G. DELEUZE La Piega - Ed.Enaudi 1990 |
| 29. |
Un termine concreto per definire l'ambiente è "Luogo".
Luogo è un insieme fatto di cose concrete con la loro sostanza materiale,
forma, testura, colore. Tutte insieme queste cose definiscono un carattere
ambientale che è "L'essenza del luogo". Il luogo, perciò,
è un fenomeno totale qualitativo che non pùo essere ridotto
a nessuna delle sue singole caratteristiche C. NORBERG-SCHULTZ Geniux Loci
- Ed. Electa 1979 - Pag. 6 |
| 30. |
C. BENE Opera completa tratto da EDOARDO FADINI - Ed. Bompiani 1995 - Pag.
1525 |
| 31. |
La complessità è stata connessa alla capacità di cambiare
fra diversi modi di comportamento al variare delle condizioni e dell'ambiente
circostante. La flessibilità e l'adattabilità dei risultati
introducono la nozione di scelta fra le varie possibilità offerte.
GREGOIRE NICOLIS ILYA PRIGOGINE La Complessità - Ed. Einaudi 1991
- |
| 32. |
E. JANTSCH The self-organizing universe - Ed. Pergamon Presse 1980 - |
| 33. |
C. SODDU, E. COLABELLA Progetto ambientale di morfogenesi - Ed. Leonardo
Bologna - Pag. 20 |
| 34. |
GREGOIRE NICOLIS ILYA PRIGOGINE La Complessità - Ed. Einaudi 1991
- |
| 35. |
C. SODDU, E. COLABELLA Progetto ambientale di morfogenesi - Ed. Leonardo
Bologna - Pag. 190 |
| 36. |
La vita è innanzi tutto movimento e come tale possiede direzione
e ritmo. Il percorso è quindi il simbolo esistenziale base che concretizza
la dimensione del tempo: a volte questo percorso può condurre ad
una meta significativa dove il movimento si arresta e il tempo diviene permanenza.
C. NORBERG-SCHULTZ Geniux Loci - Ed. Electa 1979 - Pag. 56 |
| 37. |
Le zone di transizione instaurano dei rapporti tra struttura interna del
luogo e l'ambiente naturale o artificiale. C. NORBERG-SCHULTZ Geniux Loci
- Ed. Electa 1979 - Pag. 63 |
| 38. |
C. SODDU, E. COLABELLA Progetto ambientale di morfogenesi - Ed. Leonardo
Bologna - |
| 39. |
C. NORBERG-SCHULTZ Geniux Loci - Ed. Electa 1979 - Pag. 19 - 20 |