Occasione

L’occasione è quella di creare una piazza in cui nello spazio pubblico emergano delle zone “private”. Private in senso lato. Non pensiamo che ci possa essere un vero spazio privato, ma esiste sempre una propria “zona di rispetto”, che assume dimensioni diverse al mutare delle situazioni. Anche all’interno della propria abitazione, luogo privato per eccellenza, quando si hanno ospiti automaticamente si creano delle ulteriori suddivisioni in zone pubbliche e private, zone da far vedere e altre da non vedere. Esiste un continuo spostamento della soglia. Portando all’estremo il ragionamento possiamo dire che il luogo del privato è il luogo della mente. La massima intrusione del nostro spazio privato è il contatto fisico, solo nel mio spazio mentale riesco ad essere inaccessibile. La creazione della piazza è un’opportunità per verificare come le soglie possano identificare uno spazio, come le soglie possano suggerire l’idea che uno spazio sia maggiormente adatto di altri ad essere privato.. Uno spazio in cui la luce, il tipo di illuminazione può modificare, accrescere o diminuire l’idea, pubblica o privata, che abbiamo di un luogo: dalla piazza nel suo insieme alla singola panchina.

 

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