IMMAGINARIO


"Quando l'uomo è davanti ad una scelta non opera analiticamente (anche perché si rende conto che ciò non può portare, alla lunga, ad un'evoluzione ma solo alla ripetizione del già esperito), ma immagina uno o più mondi virtuali. Opta per quello più desiderabile ed in base a questa opzione sceglie fra le varie alternative contingenti quella che appare in sintonia, e quindi più direttamente utilizzabile per avvicinarsi a questo mondo virtuale".
(C.Soddu E.Colabella, Il progetto ambientale di morfogenesi, Progetto Leonardo, Bologna, 1992)

L'immaginario di riferimento per il processo metaprogettuale è costituito dalle opere di due architetti: Antoni Gaudì e Louis Khan. Ho scelto questi due autori perché i codici di riconoscibilità che ho riscontrato nelle loro opere erano particolarmente adatti per il lavoro di ricerca che mi accingevo a compiere sulla casa unifamiliare.
In Kahn ho riscontrato in particolar modo una metodologia compositiva che scompone l'organismo edilizio in più elementi monofunzionali, caratterizzati dall'avere forme geometricamente ben definite. Kahn ricompone queste forme attraverso un gioco che appare quasi casuale, come è possibile riscontrare in alcune sue opere:

fig.6

Convento delle suore domenicane, Media, Pensylvania 1965-1968

fig.7

Casa Adler, Philadelphia, Pensylvania, 1954, progetto

fig.8

Casa Fisher, Hatboro, Pensylvania, 1960

fig.9

Casa Fisher, Hatboro, Pensylvania, 1960, Veduta esterna


fig.10

Casa Fruchter, Philadelphia, Pensylvania, 1951-1953, progetto

In alcune opere di Gaudì ho riscontrato quelle irregolarità formali che possono essere ricondotte ad una procedua compositiva che si potrebbe definire randomizzata, che riproduce il processo di crescita delle formazioni biologiche, strutturandosi quindi come particolarmente adatta per essere analizzata attraverso un software generativo:


fig.11

Casa Milà, Barcellona, 1906-1910


fig.12

Casa Milà, Barcellona, 1906-1910, Veduta esterna


fig.13

Cripta della Colonia Guell, santa Coloma de cervellò, Barcellona, 1898-1915


fig.14

Cripta della Colonia Guell, Santa Coloma de Cervellò, Barcellona, 1898-1915, Veduta interna

Ha costituito per me una fascinazione particolare anche l'uso espressivo del mattone a vista, riscontrabile sia nelle opere di Kahn che in quelle di Gaudì:


fig.15

Istituto indiano di amministrazione, Ahmedabad, India, 1963, Veduta esterna


fig.16

Prima chiesa unitaria, Rochester, New York,1959-1967,Veduta esterna


fig.17

Torre Bellesguard, barcellona,1900-1905,Veduta interna della soffitta