La
scelta di esplorare il Futurismo e' dettata da un nostro comune interesse per questo
movimento italiano del primo novecento; in particolare per alcuni caratteri quali
l'entusiasmo, il desiderio di cambiamento, le tematiche dell'irrazionale e della
follia affrontate da Marinetti, la velocita' e il dinamismo legati all'idea di liberta'.
Un merito del Futurismo e' stato quello di presentarsi come un movimento d'avanguardia
"totale" poiche' esteso a tutti i campi dell'arte: la musica, la pittura, la
scultura, la letteratura, il teatro, l'architettura e persino l'arredo e l'abbigliamento;
un movimento che e' riuscito ad incidere nella vita e nel costume.
Dopo aver indagato molti campi legati al Futurismo, abbiamo deciso di restringere il
nostro immaginario alla pittura, un mondo molto affascinante. Le difficolta' in cui ci
siamo via via imbattute non sono certo state poche, considerata soprattutto
l'eterogeneita' degli esponenti di questo movimento. Il tema fondamentale del dinamismo,
per esempio, e' affrontato da ognuno in modo differente: l'elaborazione di Russolo e Balla
e' la "riproduzione schematica e successiva della statica e del moto" (secondo
una definizione di Boccioni); i dipinti cronofotografici di Balla sono caratterizzati
dalla moltiplicazione dell'oggetto in movimento; le "fotodinamiche" di Bragaglia
sono legate al principio ottico della persistenza delle immagini sulla retina; il lavoro
di Boccioni, invece, ha unito l'idea di movimento a quella di simultaneita', ossia un
corpo fermo si muove in quanto partecipe del dinamismo universale, non meno di uno che si
sposta.
I PROTAGONISTI
G. Balla U. Boccioni
A.G. Bragaglia C.
Carra'
F. Depero L. Russolo
G. Severini
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