INTRODUZIONE
Lungo
la vita si cambia gran parte di sè,
come
gli alberi che mutano fiori e foglie, segno delle stagioni;
ma
il tronco, pur ingrossandosi e raggrinzendo nella corteccia
rimane
sempre quello.
Non
so pensare al mio passato,
né
alle ore più liete, né alle più tristi,
né
ai momenti illuminanti, né ai più oscuri e confusi,
se
non come a una realtà che tutt'insieme m'appartiene,
s'identifica
con la mia presente, e tuttavia mutevole, realtà.
Ernesto Nathan Rogers,
da:
Esperienza dell'architettura, Einaudi 1958