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Nel momento di innesco del progetto deve essere valutata la compresenza "di un sistema dinamico che comunque è già in evoluzione, e col quale il progetto deve continuamente collegarsi: l'ambiente, naturale o artificiale, nel quale il nuovo evento sarà collocato.[....]Un naturale/artificiale che ognuno di noi tenta di forgiare tracciando sull'esistente un modello di mondo possibile, dando forma ai propri pensieri e desideri".(C.Soddu, E.Colabella, Il progetto ambientale di morfogenesi, Progetto Leonardo, Bologna, 1992).
L' occasione progettuale per lo sviluppo di questa tesi ,che costituisce la sperimentazione del codice morfogenetico della mia identità progettuale, nasce da un duplice obiettivo:in primis l'interesse per le nuove tecnologie e in secondo luogo dall'attenzione verso un area irrisolta della città in cui abito, Domodossola.Si tratta della zona che è prospiciente lo stadio Curotti dove sorge il complesso sportivo costituito dal campo sportivo, campi da tennis e dalla piscina .Lo spunto per il progetto è la simulazione di scenari di un luogo di accesso alla grande rete e la sistemazione dell'area antistante lo stadio Curotti .Non mi è stato subito chiaro cosa volessi da questo progetto, ma dalla riflessione su questi temi e dalla ricerca che ho svolto, sono emerse le linee guida che mi hanno permesso di sviluppare il percorso progettuale che ogni buon architetto deve compiere per raggiungere un livello di complessità capace di conferire qualità dell'ambiente artificiale che intende generare.
L'Area di progetto
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| la piazza telematica | progetto di morfogenesi |