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| "...Mentre
tutto commosso diceva così, gli parve di sentire in lontananza una
musica di pifferi e di colpi di grancassa : pì-pì-pì-,pì-pì-pì,
zum-zum-zum.
Si fermò e stette in ascolto. Quei suoni venivano di fondo a una lunghissima strada traversa, che conduceva ad un piccolo paesetto fabbricato sulla spiaggia del mare... Quand'ecco che si trovò in mezzo ad una piazza tutta piena di gente, la quale si affollava intorno ad un gran baraccone di legno e di tela dipinto di mille colori..." |
"Bastano venti veicoli,sui quali trasportare tende, involucri pneumatici, schermi amplificatori, antenne, macchine elettroniche, piattaforme per improvvisare rappresentazioni, e tutto quel materiale che puà servire a spettacoli informali. Si arriva, si coinvolge il pubblico eccitandone la fantasia, chiamandolo a collaborare come autore, promotore e attore di eventi imprevisti. In poche ore l'ambiente muta: nasce una città elettrizzante e, specie di notte, travolgente...Il nostro tentativo consiste nell'immaginare un circo ambulante che abbia l'intensità di una città, ma non le sue dimensioni e la sua stabilità..." | "...il metodo di messinscena
usato nella rappresentazione dei misteri: l'allestimento di mansion che
raffiguravano località diverse insieme con l'uso di una platea aperta,
o spiazzo, utilizzato da attori e spettatori in ugual misura. Queste mansion
potevano essere disposte su una fila di fronte al pubblico, o sistemate
in forma semicircolare, o organizzate a formare un circolo completo, o
sparpagliate nella piazza del mercato, o anche costruiti su carri e trascinate
da un luogo all'altro."
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