PARADIGMA INDIZIARIO
Abbiamo precedentemente parlato della conduzione del progetto e della specificità degli strumenti di controllo, tipici per ogni progettista. Abbiamo altresì parlato degli obiettivi di progetto, ma è in questo capitolo che meglio specificherò il paradigma, o meglio i paradigmi, che stratificandosi organizzeranno tutto il progetto.
Non esiste un solo paradigma organizzativo, ma molti paradigmi stratificati che sono a loro volta generati da un modello interpretativo del rapporto tra Dio, uomo e universo. Nel modello proposto dalla mia lettura soggettiva dell'argomento viene considerato un Dio riconoscibile dalle informazioni da lui fornite alla meccanica perfetta dell'universo e trasmesse , almeno in un primo tempo, all'intuizione dell'uomo atraverso i segnali della volta celeste. Abbiamo detto che in un primo tempo le informazioni arrivano all'intuizione dell'uomo e per questo motivo vengono solamente percepite dalla sensibilità di chi le riceve.
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Il processo è solo all'inizio, l'uomo non accetta la sola percezione di una cosa ma la "deve" indagare e per fare questo deve costruirsi gli strumenti per verificare le sue intuizioni e le strutture di decriptazione e comunicazione dei messaggi a lui giunti. Proprio queste necessità sono le ragioni di un processo iterativo di produzione che ha il suo principio in una intuizione umana e la sua prosecuzione in una interazione fra informazioni decriptate e nuove intuizioni che gli strumenti predisposti fino a quel momento non erano in grado di decifrare.