VERIFICA DEGLI SCENARI


Evoluzione verso la complessitá


"Il passaggio da un paradigma ad un altro , ed il relativo procedere ciclico verso un progressivo affinamento dell' ambiente virtuale scandiscono il tempo della progettazione. Sino al raggiungimento degli obiettivi che sinteticamente possono essere individuati in :
  1. - Incremento della riconoscibilitá del fare progettuale specifico del progettista.
  2. - Depurazione del progetto da assiomi e categoricitá soggettive e casuali.
  3. - Incremento della complessitá come apertura , multilateralitá di senso , capacitá di risposte plurime ad intersoggettivitá possibili
  4. - Crescita di qualitá del progetto come diminuzione del differenziale virtuale /immaginario , e come crescita parallela dell' immaginario soggettivo di riferimento.
Il ciclo evoluzione normale / evoluzione eccezionale , che si esplicita nelle due fasi di sviluppo / verifica interno al modello e di creazione di nuovi modelli paradigmatici mediante salti logici , dovrá essere iterato sino al raggiungimento degli obiettivi.
E' necessario procedere senza cortocircuitare l' evoluzione.
L' incremento progressivo di complessitá é , simultaneamente , sia il metro per valutare il ribaltamento di paradigma , che lo strumento di addestramento del progetto all' imprevedibile. E' quindi strettamente connesso alla capacitá creativa di produrre estraniamento .
Ma é anche , in progress , ció che consente di accedere simultaneamente , senza che si elidano a vicenda , agli obiettivi che , altrimenti , sarebbero irraggiungibili: la forte riconoscibilitá della logica compositiva espressa soggettivamente dal progettista , ed un' alta capacitá adattativa di rispondere in modo pertinente alle imprevedibili richieste intersoggettive."
Da "Il progetto ambientale di morfogenesi" pg. 219 C.Soddu E.Colabella
Alla luce di queste considerazioni , che considero come una sorta di cartina al tornasole per la valutazione della qualitá espressa da un progetto di morfogenesi , ho impostato la verifica degli scenari in modo che punto per punto possa essere accertata la qualitá del progetto.

Verifica degli scenari


Incremento della riconoscibilitá del fare progettuale specifico del progettista
I quattro modelli virtuali ( O, P, R, S ) sono il frutto di una dinamica evolutiva articolata in storie di evoluzione parallele .
Si é voluto in questo modo verificare la probabilitá che ogni possibile individuo , nella sua diversitá , nasca con le qualitá volute per la specie . Il codice morfogenetico individuato viene cioé sperimentato su piú fronti , in modo che aumenti la capacitá informativa del progetto ." Il numero di alternative rispetto alle quali si opera , e quindi il numero di scenari possibili che il progettista é in grado di configurare intervengono direttamente sulla capacitá informativa , quindi sulla capacitá di risposta complessiva dell' oggetto progettato".
Da "Il progetto ambientale di morfogenesi" pg. 39 C.Soddu E.Colabella
Ogni modello virtuale ottenuto rappresenta in sostanza una formalizzazione diversa delle medesime richieste avanzate dal progetto , e come tale si identifica come individuo unico appartenente ad una stessa specie definita dal mio fare progettuale.
Ora non é tanto importante il singolo risultato rappresentato dal modello virtuale , che in sé definisce semplicemente uno dei possibili esiti del progetto , quanto l' impianto genetico che é stato costruito , e che i modelli virtuali nel loro insieme esplicitano nella loro riconoscibilitá di specie.
Depurazione del progetto da assiomi e categoricitá soggettive e casuali
Ogni scelta di formalizzazione operata soggettivamente in un ciclo richiesta / risposta é stata riproposta come richiesta nel ciclo successivo. Questo ha consentito il raggiungimento della pluralitá funzionale e dell' accumulo di significato , con la successiva depurazione di eventi categoricamente riconducibili ad approcci esclusivamente soggettivistici. Inoltre i riferimenti/ scenari virtuali utilizzati per organizzare i paradigmi , sono stati scelti non considerando la pertinenza funzionale con l' oggetto del progetto. Infatti "uno scenario iniziale unico e pertinente propone scelte prematuramente categoriche e definitive nello sviluppo del progetto , chiudendo anzitempo lo stesso processo evolutivo.
Incremento della complessitá
La matrice generatore del modello virtuale che ho ipotizzato mi permette di esplicitare in modo piú schematico ma forse piú immediato come ho soggettivamente simulato l' incremento di complessitá del progetto. In essa confluiscono tutte le richieste formalizzate presenti dall' inizio del tempo progettuale e quelle generate in progress dallo stesso processo di evoluzione. Le scelte effettuate sono solo una parte delle numerosissime possibili e la struttura del paradigma in sé potrebbe accettarne infinite se si ipotizzasse un' ulteriore evoluzione dell' immaginario di riferimento. In sostanza il progetto ha generato piú richieste che risposte formalizzate evidenziando una capacitá di risposta pertinente ad ogni possibile e casuale approccio individuale. E' importante sottolineare come parallelamente il paradigma ricordi nella sua struttura ed organizzazione , tutti i passaggi attraverso i quali si é concretizzata la dinamica evolutiva. Infatti ogni modello virtuale visivamente non tradisce le sue origini pur assumendo proprie caratteristiche uniche .
Crescita di qualitá
"Una volta che il progettista ha optato per una scelta , l' evento formalizzato viene reintrodotto nel mondo reale ( o nel paradigma progettuale , che nella dinamica evolutiva della progettazione configura il reale ) e valutato qualitativamente rispetto ai mondi possibili che , nel frattempo , possono aver avuto una propria evoluzione."
Da "Il progetto ambientale di morfogenesi" pg. 38 C.Soddu E.Colabella
"Ed é proprio in questa evoluzione , in questa dinamica di accumulo successivo di significato , che risiede il meccanismo che consente di misurare la rispondenza del reale all' immaginario intersoggettivo , vale a dire ad un universo di mondi possibili la cui desiderabilitá é plausibilmente condivisibile da una grande quantitá di soggetti/ individui."
Da "Il progetto ambientale di morfogenesi" pg. 38 C.Soddu E.Colabella
Nel merito del progetto ogni modello virtuale é stato sottoposto a questa verifica in accordo con la richiesta di qualitá che il progetto deve soddisfare. Operativamente ho rappresentato il modello virtuale in tutti i suoi aspetti di immagine , compresi quelli legati all' uso di particolari materiali , attraverso l' applicazione di un software che permette la resa fotografica di un modello computerizzato. Questo procedimento , che ha reso piú verisimile la produzione di modelli virtuali , ha consentito di operare una simulazione dell' evoluzione che tenesse conto non solo degli aspetti compositivi ma anche di quelli legati al colore ed alla resa visiva dei materiali ipotizzati . In riferimento alla qualitá del progetto , ogni formalizzazione ha rappresentato quindi un momento di verifica della distanza tra reale ed immaginario sotto un maggior numero di possibili aspetti di immagine.

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