Il progetto di morfogenesi

IMPREVEDIBILITA' DEL PERCORSO
CICLICITA' DEL PASSAGGIO
PERCEZIONE DEL PASSAGGIO
INVERSIONI
NIDIFICAZIONE DEL PERCORSO
L'UOMO: UNITA' DI OGNI COSA
GEOMETRIA SFERICA E PIANA
RAPPORTI DIMENSIONALI
COLORI CALDI E COLORI FREDDI

Morfogenesi dell'interfaccia interno - esterno

 La linea virtuale o fessura che separa e al contempo congiunge è un "non luogo", un nulla in cui avviene quell'esperienza della perdita (non si è più in A, ma non si è ancora in B) di cui si nutre il nostro essere gettati nel mondo. 14

"...Abbiamo adottato un processo ormai classico che aggiunge per sottrarre, andando per eccesso decolorando l'immagine stessa. Si comincia col sottrarre, col detrarre tutto quanto costituisce elemento di potere, si tolgono le costanti, gli elementi stabili o stabilizzati perchè appartengono all'uso maggiore. Ma cosa resta?

Resta tutto, ma in una nuova luce, con nuovi suoni, con nuovi gesti. Così non sviluppati gli elementi tornano su se stessi, si rappresentano, ma tale rappresentazione non è mai uguale alla precedente, aggira nuovi ostacoli e tutto con un ritmo pazzo di movimenti e di velocità, simili proprio ai nostri pensieri". 15

Ogni attraversamento d'interfaccia si accompagna un mutamento di condizione e quel nulla che separa e congiunge ospita la condizione di "attiva paralisi" come condizione necessaria per il suo superamento. Oggi è in atto una tendenza verso una diminuzione del senso, una perdita di significato dell'interfaccia.

L'intenzione è di creare un evento che sia quanto meno ripetitivo, che sia sempre mutevole, che riesca a stupire, che lasci il segno, che rappresenti un sistema aperto a nuovi sviluppi; che oltre ad essere dei passaggi forniscano uno stimolo alla personalizzazione nelle forme, nella posizione, nelle modalità in cui permette tale passaggio; che tenga conto maggiormente della gestualità, che rivaluti gli altri sensi (udito, tatto...) oltre alla vista, che faccia propri integrandoli gli apporti o i meccanismi tecnologici. L'architettura organizza lo spazio che circonda l'uomo come un tutto perchè nessuna delle parti ha autonomia funzionale e tutte sono valutate soltanto da come formano lo spazio nel quale si situano e sono delimitate.

L'architettura si riferisce a tutto l'uomo e cioè al complesso delle sue necessità fisiche e mentali (o virtuali) che noi individuiamo in tre campi :

- Il campo della funzione simbolica mette in " primo piano l'oggetto. L'attenzione è concentrata sull'efficacia del rapporto fra la cosa e il segno che la significa. Il simbolo, funzione dell'espressione visiva, entra in architettura quando alcune configurazioni trasmettono un significato convenzionale16". La forma simbolica è individuata come "medio onnicomprensivo capace di strutturare una risposta multipla e simultanea a soggettività diverse cioè le forme simboliche potranno essere riempite", 17 "ogni qual volta il contesto di riferimento cambia, di contenuti contingenti". 18

- Il campo della funzione estetica mette in " primo piano il soggetto. Il segno estetico non opera su una realtà singola, come fa il segno simbolico, ma riflette in se la realtà come tutto19 " . Inoltre non agisce sulla realtà ma si proietta a tutte quelle realtà che l'uomo ha vissuto o che può ancora vivere, a tutto l'universo delle cose e dei fatti. La funzione estetica sarà adattiva rispetto alle varie idee di bellezza soggettive.

- Il campo della funzione pratica individua varie matrici formali e tecnologiche e si pone criticamente rispetto al consenso sociale come modo, spontaneamente comprensibile, di usare una cosa. Le architetture generate devono essere adattive, quindi disponibili ad utilizzazioni diverse, gestuali e sensoriali ed aperte ad integrare nuovi dispositivi tecnologici.

La struttura delle interfacce generabili è composta da un nucleo soglia e da un intorno, direttamente connesso, di spazi filtro progressivi. L'organizzazione si evolve con sequenze variabili degli elementi costitutivi individuati e dei livelli di partenza e di arrivo e perciò è disponibile ad essere supporto di successivi e non prevedibili significati e, perchè nò, utilizzazioni ? (sfilate e concerti a Trinità dei Monti erano impensabili al momento del progetto).

Questi campi non sono mai indipendenti ma al contrario sono difficilmente scindibili così i vari aspetti si sovrappongono e si stratificano.

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