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SEQUENZE FILMICHE |
FRAMES DI SPERIMENTAZIONE - FILTRAGGIO
VALENZA LUMINOSA

- Messaggio (cosa c'è lì ?)
- Orientamento.
- In questo contesto l'approccio al tessuto urbano è identificato dalle PROPRIETA' -PRESTAZIONALI della LUCE stessa.
- I rapporti di RICONOSCIBILITA' e SEMANTICO/FUNZIONALI dell'ELEMENTO/AMBIENTE, sono dettati dalla molteplicità di alcuni fattori tra i quali la RICONOSCIBILITA' FORMALE (proprietà legate solo alla riconoscibilità della forma), che quella particolare artificialità luminosa vuole suggerire, svelando la stratificazione degli EVENTI NORMA/ECCEZIONE ( NORMA = ripetuti, ECCEZIONE = unico) in base alle strategie prestazionali studiate per quella luce. Si evidenziano quindi quegli ELEMENTI che in quell'AMBIENTE risultano differenti dal resto del contesto contingente, quindi più riconoscibili come particolari CARATTERIZZANTI quel LUOGO.
- Un altro fattore determinante ai fini di un'IDENTITA' QUALITATIVA dei LUOGHI sono i RAPPORTI di AGGREGAZIONE MORFO/CROMATICI (proprietà legate alle associazioni tra forma e colore della forma) connesse anche alla capacità di espansione dimensionale del fascio dei raggi luminosi nello spazio.
Di conseguenza anche queste associazioni si legano
tra loro secondo PROCEDURE AUTOMATICHE di CONTRASTO e COMPENETRAZIONE
delle FORME, ASSOCIATE alla RICONOSCIBILITA' delle PRIMITIVE
di BASE che permettono tutta una serie di DECODIFICHE atte a CARATTERIZZARE
quell'AMBIENTE secondo una gerarchizzazione sommaria delle diverse
dislocazioni riferite alle unità metropolitane (es. unità
fabbrica, unità abitato, unità centro, unità
legislativa, ecc...), determinando una LOGICA SEGNICO-QUALITATIVA
dello SPAZIO URBANO riconoscibile dalla posizione spaziale presa
in considerazione.
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FRAMES DI SPERIMENTAZIONE - TRATTAMENTO
B/N


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- Identifico la posizione e lo spazio occupato rispetto al resto del contesto.
- Si può notare come in questa sperimentazione è evidente la riconoscibilità immediata dei segni forti, ossia della MASSA di FUOCO e dei segnali PUNTIFORMI.
- Risulta tangibile quindi come questi segnali luminosi
si differenzino maggiormente dalla totalità dell'insieme
dell'impianto luminoso dell'ambiente in esame, sia per le proprie
CAPACITA' PRESTAZIONALI di intensità e luminosità1
sia per la FORMA SEGNICA che posseggono, che può essere
sempre riconducibile alle ricostruzioni formali di aggregazione,
come la STRATIFICAZIONE delle PRIMITIVE ELEMENTARI di BASE.
1. Rapporto tra il flusso luminoso emesso dalla sorgente
in corrispondenza delle varie lunghezza d'onda (da: Dizionario
delle scienze pure e applicate, Hoepli 1938).
FRAMES DI SPERIMENTAZIONE - INVERSIONE
POSITIVO/NEGATIVO
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FRAMES DI SPERIMENTAZIONE - LUCE
FORZATA


Si assiste invece all'incremento di una COMPLESSITA' NEGATIVA che porta ad uno stato di confusione che crea un ambiente
caratterizzato da interferenze comunicative.
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