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RILETTURA PROGETTUALE DEL MATERIALE FILMICO SELEZIONATO
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1° FASE STRUMENTI DI ADDUZIONE
- Dallo svolgersi delle dinamiche legate all'universo filmico,
costruisco in base logica dei PARADIGMA, attraverso le LOGICHE
di RICONOSCIBILITA' e di VARIABILITA' dei
CAMPI di lettura dei percorsi che identificano una possibile
COLLOCAZIONE SPAZIALE e delle LOGICHE di RICONOSCIBILITA' e di VARIABILITA' dei PIANI di lettura che identificano
una possibile RICONOSCIBILITA' SPAZIALE; che poi non
sono altro che il risultato di una 1° fase
di rilettura e di studio eseguito sul materiale filmico
complessivo.
PIANI di LETTURA (individua
la COLLOCAZIONE SPAZIALE)
CAMPI di LETTURA (individua
la RICONOSCIBILITA' delle COMPONENTI AMBIENTALI) |
TOP2° FASE CAMPI DI SPERIMENTAZIONE
- Seguendo un'operazione di gerarchizzazione ambientale, individuo alcuni elementi che presentano forti caratteristiche architettonico-comunicative, capaci di identificare all'interno dell'AMBIENTE-CITTA' quelle SPECIE 19 (19 cfr. Glossario) CARATTERIZZANTI il LUOGO, che come progettista ritengo posseggano un alto gradiente QUALITATIVO e conferiscono IDENTITA' al LUOGO stesso.
Giungo così alla determinazione della 2° fase
di rilettura ottenendo contemporaneamente l'individuazione
di precisi CAMPI di SPERIMENTAZIONE.
- Considero come struttura di interesse progettuale lo SPAZIO APERTO URBANO o quello che comunque anche se spazio chiuso è la risposta di uno spazio pubblico.
Questo tipo di riappropriazione dell'aspetto urbano mi permette
di riagganciarmi alla realtà plausibile degli spazi urbani
odierni.
Relazioni LUCE/SIMBOLO
Relazioni FORME AMBIENTALI/SIMBOLI FORMALI
Relazioni INTERNO/ESTERNO Con il termine FORME AMBIENTALI/SIMBOLI FORMALI intendo quel rapporto che intercorre tra la struttura complessiva dell'ambiente e la figura di segno o simbolo formale che assumono le identità del costruito che compone l'ambiente stesso.
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3° FASE STRUMENTI DI
VERIFICA
- Sempre attingendo dalla totalità dell'UNIVERSO FILMICO di riferimento, individuo per mezzo di adduzioni le mie richieste progettuali, capaci di controllare come struttura di verifica quei parametri per i quali mi è permesso organizzare un sistema progettuale pertinente.
Dalla concomitanza di questa fase di scoperta e delle mie esigenze
pregresse di progetto condensate nelle relazioni qui riportate:
IESIGENZE e UTILITA' di PERCORSO
IORIENTAMENTO e RICONOSCIBILITA' dei LUOGHI
costruisco il paradigma degli OBIETTIVI di progetto.
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4° FASE VERIFICA
- Attraverso l'individuazione dei quattro PARADIGMA di filtraggio
progettuale espressi nelle fasi di lavoro precedenti affronto
la 4° fase, quella METAPROGETTUALE di verifica
che si avvale del contributo parallelo di tutta una serie di deduzioni
e adduzioni provenienti non solo dall'UNIVERSO FILMICO di RIFERIMENTO
ma anche dall'IMMAGINARIO SOGGETTIVO di RIFERIMENTO. 20 20 cfr.
Glossario
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