Gli spazi sono riempiti dalle forme, umane o
no che siano.
Queste possono compensarsi a vicenda, come nel caso dell'uomo e dello scooter, come anche appartenere ad uno solo dei due. Non è mia intenzione progettare un uomo, bensì semplicemente lo scooter, nella proporzione delle sue forme, perché si adattino all'umo in maniera ergonomica e psicologica.
Questo quindi lo schema iniziale di ragionamento, che oppone forme interamente omogenee, forme contrastanti, forme proporzionate... Esso vuole significare che il mio obiettivo sarà quello di rendere avidente la riconoscibilità del mio progetto attraverso lo studio delle forme dello scooter, in modo che esse appaiano sempre e comunque armoniche tra loro e nell'affiancarle all'uomo che dovrà comunque essere l'utente finale.