Viviamo in un momento complesso,
che autorizza il dibattito su una rifondazione
della cultura occidentale a partire da nuove categorie umanistiche.
All'avventura estetica, all'azzardo immaginifico, al primato emozionale,
ritengo sia affidata ogni capacita' residua di intervenire sul reale
e disegnarne nuovi ipotetici scenari.
Recentemente il mio interesse si é rivolto alle suggestioni offerte
da elementi di scarto urbano,
ferri o congegni plastici in disuso.
Il movente scaturisce dall'esigenza di dare nuova significazione,
attraverso un gioco di manipolazione attiva e di contrasti
e l'uso di un immaginario di riferimento piu' vicino all'idea di "primordiale"
agli elementi che ci circondano.
Oggetti in partenza inerti assumono cosi' nuova identitá
di
comunicazione, si caricano di altri contenuti, vengono assemblati liberamente
dall'intervento soggettivo che ripercorre l'avventura dell'ideazione, il
processo di
nascita di un logos dal caos.
Il rilancio di una progettualitá diversa e consapevole che diventi il tramite di riflessione
su valori primari e universali, sono dunque i temi principali del mio lavoro.