"Il viandante sul mare di nebbia" - Caspar David Friedrich





INTERPRETAZIONE PERSONALE
Nel dipinto troviamo una figura di spalle in abiti borghesi che contempla l'abisso dall'alto della cima di un rilievo roccioso. Dall'alto della sue posizione e della sua solitudine, osserva l'infinito paesaggio che sembra essere influenzato dal suo stato interiore. Infatti le linee di forza costituite dai monti e dalla cima su cui egli si trova, convergono tutte sul protagonista del dipinto. La visione ci è presentata da un punto di vista rialzato, alle spalle del viandante. Questa scelta facilita l'identificazione dello spettatore in lui. Lo spettatore può dunque sentirsi il viandante in quanto è di fronte allo stesso paesaggio, dalla stessa altezza. In più l'osservatore può vedere sè stesso di fronte allo spettacolo. Ciò afferma l'importanza dell' individualità, dello spettatore (oggetto e quindi soggetto), del singolo.



Partendo da questa interpretazione personale del dipinto, ho determinato una sequenza di punti di vista per il mio spazio.
Ho quindi deciso che ogni elemento deve essere rappresentato individualmente e indipendentemente dall'altro. Inoltre ogni rappresentazione deve avvenire dal medesimo punto di vista in modo da accentuare le caratteristiche proprie del singolo.
Si hanno così quattro punti di vista.
Il quinto è dato dalla visione contemporanea dei quattro elementi separati. Ciò fa intuire l'esistenza di una rete di relazioni (in questo caso il fatto di essere stati generati tutti dagli stessi aggettivi e quindi dallo stesso gruppo di codici) e di uno spazio costituito da più elementi, esistenti anche separatamente.

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Cosi' accade anche per i punti di vista dell'oggetto. In questo caso abbiamo la visione dei prospetti

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