LA LINEARITA'




La linearita' viene definita di norma dalla semplicita' delle forme. Un oggetto lineare infatti avra' poche e semplici linee di costruzione,

L'immagine riportata vuole chiarire cosa intendo per forma lineare. Questo oggetto, infatti, benche' composto da un filo metallico, entra a far parte del termine sinuoso. La sua forma, irregolare e mai uguale a se stessa, segue infatti i miei codici di trasformazione del sinuoso. Il piedistallo però potrebbe essere considerato un oggetto lineare: infatti i suoi spigoli sono dritti e perpendicolari al terreno, le sue superfici sono piatte e presenta, sulla superficie più estesa, dei fori di forma geometrica regolare posizionati su di una griglia regolare.




CODICI DI TRASFORMAZIONE PER FORME LINEARI



1 - GLI SPIGOLI


a) Gli spigoli degli oggetti lineati devono obbligatoriamente essere dritti, per cui non sussiste nessuna loro piegatura. Non esistono restrizioni per quanto riguarda la loro lunghezza, sebbene essa debba essere ben proporzionata alle misure a cui essa sta vicino.





b) Per creare un raccordo tra due spigoli in modo lineare, dovremo creare degli angoli netti, senza presenza di smussature e di pigature di alcun genere, con ampiezza dell'angolo compresa tra 75° e 105°. Possono restare invariati invece gli angoli tra due segmenti che fanno perte di una figura geometrica regolare (figure comprese quindi tra il triangolo e il cerchio, quest'ultimo escluso, considerando che non è composto da più segmenti lineari, ma da un unico segmento curvo).


2 - IL TAGLIO DELLE SUPERFICI


a) Per tagliare una superficie, di qulsiasi tipo, in maniera lineare si deve per prima cosa creare una linea di taglio, che deve essere al massimo formata da 5 segmenti differenti raccordati tra loro seguendo il codice di trasformazione precedentemente illustrato, e in seguito spezzare con questa in due parti la superficie.

b) Dallo spigolo che si vuole tagliare, la linea di taglio deve partire formando con questo un angolo compreso tra 10 e 170 gradi, in modo da non rendere troppo piccole alcune zone della superficie. Lo stesso procedimento si deve compiere per lo spigolo su cui arriva la linea di taglio.

c) L'angolo di incidenza del taglio sulla superficie può assumere qualsiasi valore compreso tra 10 e 170 gradi.

d) Qualsiasi sia la distanza tra le due parti di superfici, anche a seguito di spostamenti, non possono essere applicati degli smussamenti, ma possono essere applicati altri tagli, seguendo i codici appena descritti.


Naturalmente i tagli a superfici hanno dei riscontri diretti sui volumi; per questo motivo, infatti, all'interno di questi codici, sia le immagini che il testo prendono in considerazione anche le forme tridimensionali.



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