Lo stile Liberty come
l'Art Nouveau é chiamata in Italia, fa la sua comparsa nel nostro
paese solo a cavallo dei due secoli, quindi relativamente tardi rispetto
alle principali città europee. I centri principali del rinnovato
stile sono: Torino che risente in modo particolare della Secessione viennese,
Milano, Firenze e Bologna, dove nel 1898 un piccolo groppo di designer
fonda la "Amila Ars", strettamente basata sulle Artes And Crafts in cui
l'orientamento principale non è neomedioevale ma neorinascimentale.
Lo movimento italiano nasce dal dibattito in corso relativamente al desiderio di costituire uno stile nato nelle reminiscenze storiche e dall'influenza europea d'inizio secolo. Nel 1902 viene fondata a Torino da Alfredo Melani e Enrico Troveza rivista "L'arte Decorativa moderna" organo ufficiale del modernismo italiano. Sarà con l'esposizione internazionale di Torino del 1902 che si aprirà la tendenza alla decorazione floreale e storicistica. Dopo il padiglione torinese si assiste alla costruzione di architetture come: Palazzo Castiglione di Giuseppe Sommaruga 1900/1903, Milano, Villa Igea di Ernesto Basile 1903, Palermo. Come accade anche per l'avanguardia della pittura futurista che coevamente all'architettura Liberty ricerca lo spirito nazionalista, ben presto si riducono le decorazioni per ritornare alla cultura nazionalista più semplice e formale. |
Il particolare Liberty
![]() |
Il particolare rappresenta
una finestra liberty del Palazzo "Argon" di via F.lli Ugoni, 16 a Brescia.
L'edificio fu costruito nel primo decennio del secolo per una società di trasporti. La scelta del particolare ha voluto confermare quella del dipinto, andando per opposizioni. Infatti se guardiamo gli edifici dello stesso periodo hanno linnee decorative ben più complesse e articolate, molto sinuose. E' quindi all'insegna dell'eccezione che ho caratterizzato tutto il mio progetto. |
|
![]() |
|
|
|
|
![]() |
![]() |