Studio dell'immagine

L'immagine di Prampolini esprime lo spazio architettonico ideale ad una funzione di tipo museale.

Un corpo principale d' ingresso è fulcro del percorso espositivo collegato in più punti con lo spazio esterno polifunzionale (composto da: una gradonata, una vasca d'acqua dalla quale emerge una piramide con funzione estetica), che diventa spazio integrante dell'area espositiva interna , poichè è qui possibile allestire mostre temporanee.

Il passaggio dalla prospettiva alla assonometria ha determinato un cambiamento profondo della destinazione funzionale pensata inizialmente a causa dello stravolgimento metrico determinato dalla nuova rappresentazione.

I rapporti si sono completamente invertiti, si riduce molto lo spazio inizialmente pensato come principale e si arriva perfino ad ingigantire quegli elementi che avevano inizialmente solo funzione estetica.

Tutto ciò è da attribuire al fatto che nella rappresentazione prospettica gli elementi visti dall'osservatore assumono una certa proporzione dovuta alla profondità del campo. Essa è illusiva poichè non misurabile e rimane legata esclusivamente alla percezione umana.

Il risultato ottenuto in base alla successiva rappresentazione ha reso lo spazio interno molto meno importante, riducendolo ad un breve percorso espositivo che si apre sulla vera scena che è all'aperto.

La piramide diventa una sorta di "obelisco", segno inconfutabile della presenza umana nei dintorni della città di Barcellona.

Enrico Prampolini : "Architettura della tarantella"

(RITMO DELLO SPAZIO, 1922)


PRIMA INTERPRETAZIONE ...LINEE-FORZA DEL QUADRO


SINTESI DEGLI ELMENTI FORMALI


RAPPRESENTAZIONE PROSPETTICA DEI PUNTI A TERRA


ESEMPLIFICAZIONE DI UN ELEMENTO IN PIANTA NEL PASSAGGIO DALLA PROSPETTIVA ALLA ASSONOMETRIA ed ESEMPLIFICAZIONE DI UN VOLUME NEL PASSAGGIO DALLA PROSPETTIVA ALLA ASSONOMETRIA


PASSAGGIO DALLA PROSPETTIVA ALL'ASSONOMETRIA DEI PUNTI A TERRA DI TUTTI GLI "ELEMENTI SCELTI" DEL QUADRO.


RAPPRESENTAZIONE ASSONOMETRICA FINALE DEI SOLIDI IN TRASPARENZA OTTENUTI CON IL METODO IN PRECEDENZA DESCRITTO E ASSONOMETRIA FINALE CON ACCENNO CHIAROSCURALE


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