Dopo una serie di diversi approcci all' immagine del dipinto,
una prima idea buona mi e' sembrata quella di ribaltare il quadro in modo da collocare
al di sotto della linea di orizzonte un possibile disegno di pavimentazione che mi
determina anche il punto di fuga. Da qui il passaggio successivo e' stato quello di
far emergere alcune "linee forza" gia' evidenti dall' immagine stessa, di valutare
le loro intersezioni e di considerare i piani che si venivano a creare.
A questo punto, una volta stabiliti alcuni fondamentali punti a terra, ho cercato di
stabilire una possibile pianta, finche' una mi e' sembrata soddisfacente.
Infine proiettando parallelamente i piani principali nello spazio, ho ottenuto
dei volumi semplici con interessanti giochi di piani che entrano nei volumi per poi
riuscirne fuori, in modo tale che una sola linea individuata sul dipinto e' interpretata
come due linee perimetrali di due volumi, le quali coincidono se viste
in questa particolare posizione prospettica.

Qui di seguito riporto uno schizzo che mette in evidenza il risultato spaziale
della costruzione gia' effettuata sull' immagine, dove si notano i volumi che si incastrano
secondo un piano allungato e che sono tagliati da un interessante piano triangolare

Ed ecco un primo approccio di passaggio dall' immagine prospettica ad una
assonometrica che permette ora di controllare dal punto di vista dimensionale
i rapporti tra i piani e i volumi, nonche' di valutare gli effetti visivi che si hanno
con la visione complessiva dei volumi e del modo in cui
si dispongono nello spazio.

Questa costruzione e' stata eseguita in prima approssimazione con riga e squadra
Mi riservo di continuare in questa elaborazione di passaggio all' assonometria ,
con l' utilizzo dell' AutoCad, fino a raggiungere un livello di relazioni spaziali
fra i volumi tale da darmi un buon risultato tridimensionale complessivo.
In riferimento a quanto ho detto sopra mi sono riservato di proseguire
nella elaborazione di passaggio dalla prospettiva alla assonometria fino ad aver raggiunto
il risultato che riporto nell' immagine qui sotto e che costituisce
la scelta definitiva di interpretazione spaziale del quadro futurista di partenza.
Dati poi questi volumi che ho ricavato in assonometria, ho iniziato a
pensarli in relazione ad una funzione fino a raggiungere l' idea di trasformare
il volume ottenuto nello spazio destinato ad una chiesa.
Una CHIESA FUTURISTA
Il progetto e' stato rappresentato con l' ausilio di disegni realizzati
attraverso l' uso dell' Autocad e mediante l' uso delle rappresentazioni canoniche
introdotte da Monge, ovvero piante, prospetti, sezioni e alla fine una proiezione assonometrica
Riporto qui sotto l' immagine della scelta definitiva
dell' interpretazione assonometrica del quadro futurista.
Questi sono i volumi definitivi di progetto.

Dopo una fase di elaborazione di idee per mezzo di schizzi
ho raggiunto un risultato progettuale che riporto qui di seguito.
I disegni originali sono stati eseguiti per mezzo dell' Autocad
e stampati su fogli A4 in scala 1:100.
In vista dell' inserimento degli stessi su questa pagina
li ho prima opportunamente ridotti .
Inizio la sequenza degli elaborati di progetto con la
PIANTA

Viene ora la
SEZIONE A-A
La SEZIONE B-B
PROSPETTO 1
PROSPETTO 2
PROSPETTO 3
PROSPETTO 4
Vista dall'alto

Vista assonometrica
Presento qui anche il manifesto sintetico del mio lavoro
che e' stato esposto in occasione della mostra dei lavori
degli allievi del prof. C. Soddu dell' Anno Accademico 1996-'97
avvenuta al Politecnico di Milano Campus Leonardo
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