MUSEO DEPERO
schizzo del Museo Depero
Il primo agosto 1957 veniva stipulata una convenzione fra l'amministrazione comunale di Rovereto e l'artista Fortunato Depero. In base a questa convenzione il comune era tenuto a fondare a proprie spese una galleria permanente e un museo mettendo a disposizione uno stabile, ripristinando e adattando la nuova destinazione d'uso. Depero da parte sua si impegnava a collocare nell'edificio un ordinato complesso della sua opera, a curare l'allestimento, e a lasciare alla citta', dopo la sua morte, tutta la produzione artistica in possesso. Cosi' il comune consegno' a Depero la casa di via Terra, un vecchio edificio medioevale, tra il castello e le piazze delle erbe e del grano.
Depero defini' in modo preciso l'allestimento delle sale, integrando gli oggetti, i mobili, i disegni e i dipinti appesi alle pareti, con teche, vetrine fisse e con le decorazioni musive dei pavimenti. Destino' la prima sala alle "edizioni ed echi della stampa" e le altre due a piano terra alla citta' di Rovereto e al settore del "bianco e nero"Da quest'ultima stanza si accede ai piani superiori dove l'artista dove l'artista penso' di esporre l'opera pittorica dal periodo astratto a quello "nucleare". Nel 1987 la Galleria-Museo Depero diveniva parte integrante del Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. All'interno del movimento futurista , Depero conosciuto prima di tutto come scultore, e la sua nuova scultura si presenta come realta' di rotazione, scomposizioni, luci, suoni, rumori. Con il dipinto "Movimento d'uccello" (1916) Depero firma il suo primo e vero quadro futurista. Mentre continua le sue ricerche in campo teatrale, l'artista si afferma nel settore della tecnica pubblicitaria, la pubblicita' rappresenta l'occasione migliore per calare la sua esperienza estetica dentro la vita della strada e la realta' contemporanea. Tra il 1928 e il 1930 Depero si trasferisce negli Stati Uniti, a New York, nella speranza di ottenere un successo che non sara' facile raggiungere durante la sua piu' nera depressione economica. Il fascino inquietante della vita americana pervadera' molta della sua opera successiva, che tornato a Rovereto dipinge piu' e piu' volte, in sempre nuove elaborazioni i tipi umani e le architetture che popolano la metropoli. Fortunato Depero muore nel 1960 a Rovereto.