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Ho inserito il quadro, che è chiaramente in prospettiva, dentro una costruzione assonometrica. Dopo aver stabilito l'altezza e la distanza dell'osservatore, ho analizzato il quadro. Ho individuato così la linea di terra e la linea di orizzonte e ho dato un significato alle linee che Severini ha lasciato sulla tela in modo da creare una successione di linee più o meno importanti per poterle così evidenziare o trascurare. Successivamente sono passata all'analisi del colore che mi ha aiutato nell'interpretazione del soggetto in quanto figure apparentemente astratte mi davano l'impressione che sintetizassero il paesaggio, ma questo studio mi è servito di più nel primo tentativo di rappresentazione.Ritornando al processo costruttivo, ho portato singolarmente a terra i punti che secondo me definivano globalmente un oggetto e ho condotto la linea che partiva dal punto di vista dell'osservatore al punto di origine dell'oggetto e la linea di terra, sempre dell'osservatore, al punto condotto prima a terra.L'intersezione di queste due rette mi dava nello spazio, dietro al quadro, un punto dell'oggetto osservato;unendo tutti i punti appartenenti allo stesso, lo portavo da una rappresentazione prospettica ad una assonometrica. Da qui sono partita con la prima realizzazione dell'interpretazione cercando di trasportare le misure ottenute nell'assonomeria del nuovo quadro. |
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