Lo stesso Boccioni così
scrive di questa opera:
"......un vortice di abbracci,circonda
la massa nera di, una locomotiva la cui immagine appare deformata ... corpi
e oggetti si frantumano in piani,linee e colori,liberati dalle regole del
naturalismo,e sono resi in un modo dinamico che van ben oltre il simbolismo
tradizionale..."
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