LA COSTRUZIONE E L'ASSONOMETRIA

Il grande personaggio Never è penetrato nel quadro o mondo futurista per salvare delle monumentali architetture caratterizzate dalla loro maestosità e fluibilità della parti curve. Questa composizione deve crescere, deve esaltarsi per evidenziare la libertà di espressione e di oltrepassare i limiti delle dimensioni. Solo Never potrà evitare l'autodistruzione di queste costruzioni e garantire un buon sviluppo.

Never comincia la battaglia, sconfigge alcuni nemici e riesce a trovare due fuochi prospettici inglobando le famose architetture costituite da facciate semicurve e da altre rettilinee. Sono architetture che appartengono a questo mondo futurista per il fatto che non sono tradizionali ma suscitano emozioni perchè non enunciano forme distinte. Questi solidi emergono come strutture imponenti dal nulla e possono simboleggiare infinite architetture e perciò sono definiti anche monumentali.

Never continua la battaglia, si trova ora in un luogo dove passano infiniti radar che provengono dal suo miglior soldato osservatore.

Riescono così a sconfiggere parecchi nemici e le architetture si trasformano, con l'aiuto dei loro radar che catturano i punti della pianta e delle altezze derivate dalla prospettiva nata dal quadro/mondo.

Altra tappa conquistata dal protagonista che è diventato sempre più forte ma contemporaneamente più piccolo in mezzo alle sue architetture che sono cresciute rapidamente grazie alla sua vittoria ottenuta grazie al suo piano prospettico-assonometrico.