LA PROSPETTIVA NATA DAL QUADRO
"Noi diamo l'accidentalità definita in una forma che è la sua legge di successione, noi con la forma unica che dà la continuità nello spazio creiano una forma che è la somma degli svolgimenti potenziali delle tre dimensioni.
Perciò non una quarta dimenzione misurata e finita noi possiamo dare, ma una continua proiezione delle forze e delle forme intuite nel loro infinito svolgersi".
Ho osservato e poi esplorato il quadro immaginando di trovarmi all'interno: mi sentivo un piccolo essere in movimento in mezzo a tante architetture immense e " piene di aria come palloni sformati". E' quello che l'architettura futurista vuole evidenziare: la libertà di espressione e di oltrepassare i limiti delle dimensioni. Il mio essere così inferiore vicino a forme giganti in continua espansione ha saputo trovare due fuochi prospettici inglobando tre solidi costituiti da facciate semicurve e da altre rettilinee. Sono architetture che appartengono al futurismo per il fatto che non sono tradizionali ma suscitano emozioni perchè non enunciano forme distinte e riconosciute.