IL FUTURISMO:
SCHIZZI E IMMAGINI

Il movimento futurista, sviluppatosi più in pittura che non in architettura, venne promosso con il Manifesto del 1909 dallo scrittore Filippo Tommaso Marinetti.

In Italia, il desiderio di violenza e pericolo dei Futuristi venne più che esaudito nel corso della Prima Guerra Mondiale dopo la quale, si fece ritorno a una nuova forma di stile neoclassico.

Il Futurismo fu una straordinaria vicenda culturale e artistica che scagliò l'Italia nel cuore stesso del pensiero e dell'arte moderni, e che espresse artisti di talento del tutto europeo. Boccioni in primo luogo. Di Boccioni sono le teorizzazioni più acute, le conseguenze espressive più rigorose.

UMBERTO BOCCIONI

Stati d'animo: GLI ADDII, 1911

SCHIZZO

MATERIA, 1911

Materia sviluppa la ricerca del rapporto tra spazio interno e spazio esterno

prima ipotesi

seconda ipotesi

Boccioni non può essere considerato un pittore immediato, istintivo, per lui l'arte dev'essere arte anche di idee, di contenuti mentali e psichici; e quelle idee, quei contenuti, li assorbe dal pensiero del suo tempo.

Boccioni rispetto ad altri pittori del tempo, porta nel FUTURISMO una nota che è tutta sua, la nota di una malinconia esistenziale, di una gravità che lo rendono il più dialettico e complesso degli altri.

Boccioni si apre a una nuova dimensione che ingloba tempo e spazio: la dimensione della velocità e della memoria, ovvero la consapevolezza dell'io all'interno del continuo mutamento.

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