R. Daulanay, "La finestra"
G. Balla, "Canto patriottico in piazza"
G. Preziosi, "Sintesi Industriale" |
Futurìsmo s. m.
:Movimento letterario e artistico sviluppatosi in
Italia nel quadro del generale rinnovamento delle arti dell'Europa dell'inizio del sec. XX. Fondato da F.T. Marinetti con il Manifesto pubblicato sul Figaro di Parigi il 20.2.1909, si caratterizzò fin dall'inizio per l'esigenza di un rinnovamento radicale dei mezzi espressivi e per una ideologia globale; la rottura con la tradizione, che il f. sosteneva di voler azzerare, era diretta anche contro la filosofia, la politica, il costume; la piena adesione ai nuovi temi della moderna società meccanizzata e industriale, di cui il f. esaltava gli aspetti del progresso, della velocità, della simultaneità, ma anche dell'aggressività e competitività, si traduceva in una esaltazione incondizionata dell'azione come essenza della realtà. I risultati artisticamente migliori
vennero però raggiunti
MANIFESTO DEL FUTURISMO1.Noi vogliamo cantar l'amore del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.2.Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. 3.La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi e il sonno.Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno. 4.Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo...un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia. 5.Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita. 6. Bisogna che il poeta si prodighi
con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore
degli elementi primordiali.
7.Non v'è più bellezza, se non nella lotta.Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essre un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostarsi davanti all'uomo 8. Noi siamo sul promontorio
estremo dei secoli!...Perchè dovremmo guardarci alle spalle, se
vogliamo sfondare le misteriose porte dell'Impossibile? Il Tempo e lo Spazio
morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poichè abbiamo
già creato l'eterna velocità onnipresente.
9.Noi vogliamo glorificare la
guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo
della donna.
10.Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche e le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria. 11.Noi canteremo le grandi folle agitate del lavoro .... .....E che mai si può
vedere, in un vecchio quadro, se non la faticosa contorsione dell'artista,
che si sforzò di infrangere le insuperabili barriere opposte al
desiderio di esprimere interamente il suo sogno?...
...AMMIRARE UN QUADRO ANTICO EQUIVALE A VERSARE LA NOSTRA SENSIBILITA' IN UN URNA FUNERARIA, INVECE DI PROIETTARLA LONTANO, IN VIOLENTI GETTI DI CREAZIONE E DI AZIONE. |
