LA CATEGORIA DELLA SOLITUDINE




"Ohimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio!Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza,amore,
Sospiro acerbo dè provetti giorni,
Non curo,io non so come;anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito,e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera."




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