"I LUOGHI DI LEOPARDI"
BRANO SCELTO:
 

SOPRA IL RITRATTO

DI UNA BELLA DONNA

SCOLPITO NEL MONUMENTO SEPOLCRALE DELLA MEDESIMA
tratto da i "CANTI"

 

Tal fosti: or qui sotterra

Polve e scheletro sei. Su l'ossa e il fango

Immobilmente collocato invano,

Muto, mirando dell'etadi il volo,

Sta, di memoria solo

E di dolor custode, il simulacro

Della scorsa beltà...

 

La mia interpretazione di questo brano di Leopardi nasce dall'intuizione di una "musicalità" e di una "colorazione" che ogni singola sillaba della sua poesia mi suscita.

Si tratta quindi di sviluppare un codice che mi permetta di esplicitare la suggestione del testo elaborandola in uno strumento interpretativo (il paradigma appunto).

Per questo motivo ho scelto di associare a cinque diversi gruppi sillabici (determinati dalla vocale da essi contenuti) cinque diverse colori e cinque diverse note con questa regola: