
Il passo immediatamente successivo alla realizzazione del Paradigma é quello della formalizzazione delle matrici. Si tratta cioé di trovare degli elementi visivi che sucitino in me gli stessi rapporti, gli stessi legami che mi hanno portato alla realizzazione del Paradigma progettuale. Nel mio caso specifico l'intero brano che ho scelto costituisce elemento di affascinamento e le regole (intese come legami tra le singole parole del testo) che ho potuto ricavare sono date dalle dicotomie:
caldo freddo luce oscurità frastuono silenzio Ho poi deciso di non utilizzare delle immagini per ricavare le matrici poiché esse, in quanto immagini bidimensionali sono irreali e non rappresentano veramente il mondo reale, il mondo del possibile.
Quindi per creare le matrici mi sono avvalso dei miei ricordi che sono altresì dotati di tridimensionalità e a mio parere più vicini al mondo del reale. Le immagini tridimensionali conenute nella mia mente non sono ovviamente esprimibili, ma lo sono invece le matrici che ne ho dedotto.
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OPERAZIONE DI DEDUZIONE DELLE MATRICI
caldo/freddo luce/oscurità frastuono/silenzio
- solido pieno /intelaiatura
- superficie uniforme/ superficie frastagliata
- compiutezza /incompletezza
- aperture /superfici compatte
- colori caldi / freddi
- solidi a pareti opache /trasparenti
- solido a base larga e basso/ solido a base stretta ed alto
- passaggio /barriera
- concentramento /dispersione
IMMAGINI DELLE MATRICI DEDOTTE
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3 Ora, utilizzando queste matrici da me concepite, usando come legge realizzativa il Paradigma sono arrivato a "costuire" il Luogo di Leopardi: lo scenario.